20 luglio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a sant'Elia.
Un profeta ebreo del IX secolo a.C., in Israele. Ha affrontato da solo i sacerdoti di Baal sul monte Carmelo, sfidando il potere stabilito e la maggioranza per restare fedele alla sua convinzione. Di fronte all'avversità, si è rifiutato di cedere, persino al prezzo della propria vita.
Quello che resta: Si può scegliere di non seguire la corrente quando si crede che la verità sia altrove. È una forma di coraggio che richiede resistenza, poiché mantenere la propria posizione di fronte alla folla è spesso una prova solitaria.
Fonte: Nominis
Lelio si festeggia in Francia, in Brasile e in Argentina il 20 luglio.
Lélio è la forma francizzata dell'italiano Lelio, un nome che proviene direttamente dall'antica Roma. Deriva dal gentilicio Laelius, nome di una illustre famiglia patrizia, la gens Laelia. Il suo membro più famoso, Gaio Laelio, amico fedele di Scipione l'Africano, divenne sotto la penna di Cicerone l'eroe del De Amicitia, il trattato sull'amicizia: difficile trovare un patronato simbolico più bello.
Abbandonato nel Medioevo, per la mancanza di un santo patrono e all'ombra dei nomi biblici, Lelio risorge con il Rinascimento italiano, quando gli umanisti rimettono in onore la cultura classica. Diventa anche un nome artistico: Lélio è uno degli amanti tipici della commedia dell'arte, e Berlioz battezzerà così il suo monodramma lirico, continuazione della Sinfonia fantastica.
In Francia, Lélio seduce oggi i genitori alla ricerca di un nome raro, dolce e solare, dalle sonorità mediterranee e dalla patina antica. Senza santo nel calendario, non per questo porta meno un'immaginazione ricca: l'amicizia ciceroniana, la gioia della sua etimologia latina e l'eleganza del palcoscenico italiano.
Lélio porta con sé un aroma di Antichità e Rinascimento, quello di un nome che odora di sole latino e di gioia di vivere, laetus obliga. Si immagina facilmente un temperamento caldo e radiante, dotato per l'amicizia, a immagine del suo lontano padrino Gaio Laelio, di cui Cicerone fece il modello stesso dell'amico fedele. La lealtà e il gusto per i legami veri sembrano inscritti nella sua etimologia.
Ma Lélio non è solo dolcezza: la sua numerologia in 8 gli presta una bella ambizione, un magnetismo naturale e un desiderio di costruire. Gli piacciono i grandi progetti, le responsabilità, il riconoscimento che corona lo sforzo. C'è in lui un'eleganza di leader, una capacità di federare e incarnare, come l'amante della commedia dell'arte che occupa il primo piano del palcoscenico con disinvoltura. Si intravede a suo agio alla luce, senza che ciò derivi in vanità.
Questo lato solare coabita con una vera raffinatezza. Alimentato da un'immaginazione umanistica e artistica, Lélio ha gusto, curiosità, un senso della bellezza che lo porta verso la cultura, la musica, le parole. Sa gestire l'umorismo e la seduzione, disinnescare le tensioni con il fascino più che con la forza.
Sotto la facciata conquistatrice, tuttavia, cela una sensibilità che i suoi conoscenti conoscono: Lélio ha bisogno di stima, teme il tradimento più del fallimento, e mette un punto d'onore nel mantenere la sua parola. Indipendente, non gli piace che decidano per lui, ma rimane profondamente legato ai suoi. In sintesi, un carattere di mediterraneo antico: ambizioso e gioioso, brillante in società, fedele nell'amicizia, e animato dalla convinzione che la vita meriti di essere vissuta con disinvoltura.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Lélio non entra nella seduzione con l'inganno, ma con un'ebollizione contagiosa, ereditata da questa radice laetus che lo definisce. Corteggia con una franchezza sensuale, dove altri giocano i misteri. Il suo fascino risiede in questa gioia di vivere radiante che disarma; offre un amore immediato, carnale e presente, senza preliminari fastidiosi. Attrazione per la vitalità, cerca una partner capace di eguagliare la sua energia, una musa che condivida la sua sete di esperienze. Invece, nulla lo irrita più della lentezza o della freddezza calcolatrice. La tristezza lo annoia, la rigidità lo respinge. Ha bisogno di fluidità, risate condivise e una connessione fisica autentica. Per Lélio, amare è un atto di celebrazione. Se sente che la fiamma si affievolisce a favore dell'analisi o della malinconia, si ritira con una freddezza elegante, preferendo la libertà a una passione morta. Ama forte, ma ama libero.
Dall'italiano Lelio, derivato dal gentilizio romano Laelius (la gens Laelia), una famiglia dell'antica Roma.
« Della famiglia Laelia »; l'etimologia latina più accettata lo collega a laetus, « allegro, felice ».
Sì: Lelio si festeggia il 20 luglio, giorno che il calendario dedica a Saint Élie.
Sì, Lélio è la versione francese dell'italiano Lelio, popolarizzato nel Rinascimento e nei palcoscenici teatrali.
Sì: è l'eroe del trattato sull'amicizia di Cicerone, un amante della commedia dell'arte e il titolo di un'opera di Berlioz.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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