12 novembre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a San Remigio di Angers.
Vescovo leggendario di Angers nel V secolo, in Francia. Secondo la tradizione, fu riportato in vita dal suo collega Maurylio dopo la morte, un episodio che ha dato il significato al suo nome. È anche ricordato come patrono dei calzolai.
Quello che resta: Si può vedere in questo un simbolo di resilienza che trascende le prove più definitive. È un promemoria che la fine di un ciclo non è sempre la fine della storia, e che la perseveranza può risorgere dalle ceneri.
Fonte: Nominis
Renato si festeggia negli Stati Uniti, in Italia, in Spagna, in Brasile e in Argentina il 12 novembre; in Francia il 19 ottobre.
Renato è un nome dal significato luminoso e profondamente cristiano: dal latino Renatus, 'rinato', evoca la rinascita spirituale del battesimo, il nuovo inizio per una nuova vita. L'eponimo è il Santo Renato di Angers, vescovo del V secolo, la cui leggenda del 'ritorno alla vita' riflette perfettamente il significato del nome.
Popolare in tutta l'Italia soprattutto tra gli anni '30 e '60 del XX secolo, Renato ha un sapore vintage e affettuoso, che ricorda un'epoca di grandi artisti e canzoni immortali — da Renato Carosone a Renato Rascel, da Renato Zero al pittore Guttuso, fino al premio Nobel Renato Dulbecco. È un nome che trasuda l'eleganza di tempi passati e il talento.
Oggi, Renato è percepito come un nome caldo, un po' retrò e pieno di personalità, che sta tornando di moda insieme al gusto per i nomi di 'nonno'. Evoca una persona amichevole, saggia e gradevole, con quel tocco di ironia bonaria che lo rende immediatamente familiare.
Renato è un paradosso ambulante di continuità e rottura. Etimologicamente segnato come "Rinato", egli non esiste semplicemente; si ricostruisce perpetuamente. Incarna l'archetipo della Fenice, non come bestia mitologica, ma come imperativo umano di scartare la pelle con eleganza spietata. Il suo tratto dominante è la reinvenzione radicale. È l'artista che brucia la propria opera precedente per forgiarne una più affilata. C'è una violenza silenziosa nella sua rinnovazione, un rifiuto di essere statico. Tratta la propria identità non come una fondazione, ma come argilla. Come la nozione di T.S. Eliot del momento della visione, Renato cerca il "punto immobile del mondo in rotazione", ma lo attraversa cambiando costantemente direzione. Non è definito da ciò che è stato, ma dall'impulso spietato di ciò che diventa in seguito. Porta il peso della propria risurrezione, una corona pesante che richiede movimento costante. Conoscere Renato significa testimoniare una vita in movimento perpetuo, una testimonianza dell'idea che non siamo ciò che eravamo, ma ciò che osiamo dare alla luce di nuovo, e ancora, e ancora.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Renato non corteggia; catalizza. Cerca partner disposti a essere smontati e rimontati dalla sua intensità. È respinto dalla stagnazione, dalla noiosa comodità della routine che gli chiede di fermarsi. È attratto dalla scintilla del potenziale, dalla donna che porta il proprio fuoco, qualcuno che comprende che l'amore non è un porto sicuro, ma un'alchimia volatile. La sua seduzione è sensoriale e immediata, un'improvvisa rinascita del desiderio che lo coglie di sorpresa. Ama con una ferocia onesta, quasi terrificante, spogliando le pretese. Non vuole uno specchio, ma una finestra verso nuovi orizzonti. Se lo annoi, sei morto per lui; se lo sfidi, sei immortale. Ha bisogno di un amante che sia anche un complice nell'arte di diventare. Non è una storia d'amore morbida; è una trasformazione reciproca. Offre una passione che brilla intensa e rapidamente, esigendo che ti alzi dalle ceneri con lui, sempre in cambiamento, sempre nuovo.
Dal latino Renatus, significa 'rinato, nato di nuovo', riferendosi alla rinascita battesimale.
Il nome Renato ha la festa il 12 novembre, in onore di San Renato di Angers. Egli è un vescovo leggendario di Angers del V secolo.
È René, la forma francese dello stesso nome latino Renatus.
Principalmente in Italia tra gli anni '30 e '60 del XX secolo; oggi sta vivendo una rinascita come nome retrò.
I diminutivi più comuni sono Renatino, Rena e, in una forma francese, Renè.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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