10 marzo
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a papa Simplicio.
Papa dal 468 al 483, in Italia, durante la caduta dell'Impero romano d'Occidente. Mantenendo la stabilità della Chiesa e difendendo l'unità della fede contro le crisi politiche e le divisioni dottrinali, senza cedere alle pressioni esterne.
Quello che resta: Impariamo che la fermezza dei principi permette di attraversare i tempi di caos. La tenacia non è rigidità, ma un modo per preservare ciò che conta quando tutto crolla.
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🌍 Simplicio si festeggia Italia e Brasile il 10 marzo.
Simplicio deriva dal cognome latino Simplicius, dall'aggettivo simplex, 'semplice, franco, senza doppiezza'. Nella tradizione cristiana il significato assume una sfumatura evangelica: la semplicità dei 'poveri in spirito', la candidezza di chi è puro di cuore.
Il nome è legato al papa santo Simplicio, pontefice dal 468 al 483, festeggiato il 10 marzo, ma anche a santo Simplicio martire, patrono di Olbia e di tutta la Gallura, in Sardegna, dove il nome è ancora ben vivo.
Oggi Simplicio è un nome molto raro in Italia, di sapore antico e quasi monastico. Curiosamente, reca anche un'eco filosofica: Simplicio era il nome di uno dei personaggi del Dialogo sui due massimi sistemi del mondo di Galileo, oltre che di un importante commentatore di Aristotele della tarda antichità. È un nome per pochi, che trasmette trasparenza, dolcezza e una sobria dignità di altri tempi.
Simplicio non è un uomo da sottovalutare per la sua apparente passività. Portatore del *nomen* latino Simplicius, incarna l'essenza purificata di *simplex*: una franchezza disarmante, priva di quella doppiezza che corrode le anime moderne. È un archetipo esistenziale, un moderno San Francesco dei laici, che sceglie la povertà di mezzi per arricchire la sostanza. Il suo ideale direttivo è la Verità Nuda; non cerca l'applauso, ma la coerenza. Vivere come se nulla potesse corrompere la purezza dell'intenzione. Come disse Kierkegaard, "la vita può essere compresa solo guardando indietro, ma deve essere vissuta guardando avanti"; Simplicio vive questo paradosso con una grazia naturale, ignorando i filtri sociali. Il suo tratto dominante è l'onestà brutale, quella che ferisce ma libera. Non è ingenuità, è una scelta etica radicale. In un mondo di specchi deformanti, lui è una finestra aperta. La sua forza risiede nella resistenza silenziosa alla complessità inutile. È l'uomo che non mente, né per convenienza, perché la menzogna è un peso che si rifiuta di portare. La sua semplicità è un'arma di distruzione di massa per le ipocrisie altrui.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
In amore, Simplicio non gioca a nascondino, non usa stratagemmi. La sua seduzione è un atto di nudità emotiva: ti guarda negli occhi e ti offre il cuore senza corazza. Ama con una fame sensuale e spirituale allo stesso tempo, cercando l'anima gemella che sappia apprezzare il silenzio tra le parole. Non sopporta i giochi di potere, le manovre strategiche o le personalità doppie; per lui la finzione è una morte lenta. Si innamora della trasparenza, della capacità di una donna di essere vera, fragile e forte senza maschere. La passione per lui è un incontro di terre fertili, non una battaglia. Ciò che lo allontana istantaneamente è la manipolazione, la recita continua. Cerca un'intimità che sia anche santuario, dove il corpo e lo spirito parlano la stessa lingua. Ama con devozione, ma se sente un tradimento alla purezza del legame, si secca come un ramo morto. Non chiede molto, ma esige tutto: autenticità totale. Per lui il sesso è la preghiera finale della sincerità condivisa.
'Semplice, franco, senza doppiezza', dal latino simplex; nella chiave cristiana, la semplicità dei puri di cuore.
Il 10 marzo, per il papa santo Simplicio; in Sardegna si celebra anche santo Simplicio martire, patrono di Olbia.
È latina, dal cognome Simplicius.
È molto raro oggi, più presente in passato e ancora legato alla tradizione sarda.
Sì, Simplicio è un personaggio del celebre Dialogo di Galileo Galilei.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.