9 settembre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Alan Rufus.
Nobile bretone dell'XI secolo, compagno di Guglielmo il Conquistatore e uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra dopo la conquista normanna. Costruì un vasto impero terriero consolidando i suoi possedimenti e sviluppando nuove città, come Newcastle, che dotò di statuti favorevoli al commercio e all'artigianato.
Quello che resta: Alan Rufus mostra che una visione a lungo termine e la capacità di strutturare l'ordine possono trasformare un territorio. Il suo esempio ricorda che il successo si costruisce nel tempo e richiede un'organizzazione rigorosa.
🌍 Alan si festeggia Francia, Stati Uniti, Spagna, Brasile, Argentina e Germania il 9 settembre.
Alan è un nome con un albero genealogico celtico antico e un significato, fortunatamente, poco chiaro: gli studiosi lo riconducono ora a una parola bretone per «roccia», ora a «bello» o agli Alani, un popolo nomade della tarda antichità. Chiaro è tuttavia il suo cammino verso la notorietà: i cavalieri bretoni che nel 1066 combatterono al fianco di Guglielmo il Conquistatore, tra cui l'incredibilmente ricco Alan Rufus, radicarono saldamente il nome nel Medioevo in Inghilterra e Scozia.
Da allora è un favorito costante e sobrio, che nel mondo anglosassone ha raggiunto il suo apice fino alla metà del XX secolo. Il peso culturale del nome tende all'intellettuale e al quieto eroismo: Alan Turing, il padre dell'informatica; l'astronauta Alan Shepard; il amatissimo attore Alan Rickman.
Oggi Alan appare affidabile, radicato e riservato: un nome solido, privo di drammi, con un tocco di retro-chic e una sorprendente dose di intelligenza nascosta dietro la sua semplicità.
Alan è il costante: il tipo il cui nome potrebbe significare letteralmente «roccia» e che ne rende pienamente giustizia. Stabilità (8) e lealtà (8) sono i suoi pilastri: affidabile, incrollabile, l'amico che da trent'anni offre la stessa presenza rassicurante e non mostra segni di cambiamento. Quando Alan dice che ci sarà, la questione è chiusa.
Le sue radici bretoni e tardo-medievali conferiscono una solidità antica, e la personalità possiede la stessa struttura pragmatica. Poco incline alle fantasie (Fantasia 3) ed espressivo delle emozioni in modo limitato (Sensibilità 4), Alan è più un uomo d'azione e di pensiero che un sognatore o un confidente. Preferisce risolvere l'enigma piuttosto che parlarne, il che è significativo, proprio come l'energia del più famoso Alan di tutti: Alan Turing, che in silenzio superò un esercito di decifratore di codici.
Questa è l'arma segreta del nome: un'intelligenza formidabile e riservata, nascosta dietro una facciata semplice e affidabile. L'astronauta Alan Shepard, il filosofo Alan Watts, la precisione asciutta di Alan Rickman: gli Alan tendono a essere maestri del loro campo, che non provano mai il bisogno di farne un gran caso. La sua indipendenza (7) è reale, ma discreta; pensa in autonomia e segue la sua strada senza farne una dichiarazione, e il suo modesto bisogno di attenzione (3) significa che è più felice mentre risolve problemi invece di riempire le stanze.
L'umorismo (6) è dove vive la sorpresa: asciutto, seriamente mortuario, espresso con un'espressione facciale di pietra, il tipo che ti fa ridere un tempo dopo. Abbastanza diplomatico da mantenere la pace (6) e completamente privo di drammi, Alan è l'amico radicato, intelligente e discretamente cool di cui ogni gruppo ha bisogno: la roccia umana, con un senso dell'umorismo affilato come un rasoio nascosto appena fuori dal campo visivo.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Alan affronta l'amore con la calma e incrollabile solidità della costa bretone. Forse chiamato così per la «roccia», non ti inonda i sensi con fuochi d'artificio economici; costruisce. La sua seduzione è un lento spostamento tettonico, caratterizzato da un'intensità radicata che si sente meno come una caccia e più come un ritorno a casa. Si orienta verso la profondità, verso donne che possiedono il proprio granito interiore: quelle che sotto pressione non si sgretolano, ma resistono alla tempesta. Trova bellezza nella resistenza, nel modo in cui un partner afferma la propria posizione mentre offre il supporto costante e incrollabile di una scogliera.
Ma la sua natura pietrosa può diventare una fortezza. Si stanca facilmente della frivolezza, dei giochi superficiali del dating moderno che mancano di sostanza. Se un partner è volubile, troppo drammatico o non pronto ad affrontare la verità grezza e onesta delle emozioni, Alan si ritirerà nel suo silenzio. Non esplode con urla; si limita a erodere il legame, finché non rimane altro che spazio vuoto. Ama appassionatamente, ma solo per coloro che possono sopportare il peso del suo impegno, che capiscono che il suo cuore, una volta aperto, è durevole e incrollabile come le antiche pietre della sua eredità.
Il suo significato è in realtà incerto; viene più comunemente associato a parole celtiche per «roccia» o «bello» o agli antichi Alani.
Ha origini bretoni (celtiche) e giunse in Inghilterra e Scozia dopo la conquista normanna del 1066 insieme all'aristocrazia bretone.
Alain, che condivide le stesse radici bretoni ed è ancora popolare in Francia.
Non esiste un grande santo universale, ma il domenicano bretone del XV secolo, il beato Alan de la Roche, grande promotore del Rosario, funge da patrono devozionale del nome.
Nella tradizione francese si celebra generalmente il 9 settembre (per Alain); si noti che questo è un giorno del nome e non una festa nel calendario universale.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.