20 marzo
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a santa Alessandra di Amisos.
Giovane donna cristiana del III secolo, originaria di Amisos in Asia Minore. Di fronte alla persecuzione romana, rifiutò di abiurare la sua fede e scelse la morte invece di tradire le sue convinzioni, rimanendo ferma insieme alle sue compagne.
Quello che resta: Impariamo che opporsi alla forza bruta richiede un coraggio immenso. Questa fermezza interiore rimane un esempio di dignità di fronte all'oppressione.
Alessandra si festeggia negli Stati Uniti, in Italia, in Spagna, in Brasile, in Argentina e in Germania il 20 marzo; in Francia il 22 aprile.
Alessandra è l’equivalente femminile di Alessandro, dal greco Aléxandros, «colui che protegge gli uomini». Porta in sé l’eco epica di Alessandro Magno e un significato al tempo stesso guerriero e nobile: difesa, protezione, coraggio. In Italia è tra i nomi femminili più diffusi della seconda metà del XX secolo, apprezzato per la sua piena musicalità e l’equilibrio tra classicismo e modernità.
È un nome che trasmette al tempo stesso una personalità forte ed elegante. La festa cade il 20 marzo ed è dedicata a santa Alessandra, la martire. Ricco di forme affettuose e vezzeggiativi (Ale, Sandra, Alessa), si adatta sia all’uso formale che a quello familiare, il che ne spiega la longevità. Le Alessandra famose sono spesso donne di talento e determinazione, dalla ballerina di balletto Alessandra Ferri alla cantante Alessandra Amoroso, e questo rafforza la percezione di un nome ambizioso, indipendente e radioso, adatto a chi non ha paura di assumere il ruolo principale e di difendere le proprie idee.
Alessandra porta scritto nel suo nome un programma di vita: «colei che difende gli uomini». E infatti, coloro che portano questo nome tendono ad avere una notevole forza interiore. L’ambizione è alta e non se ne scusa: Alessandra vuole arrivare in alto e ha l’energia per provarci seriamente. Ma la sua ambizione non calpesta gli altri, poiché è accompagnata da una lealtà solida verso le persone care e da un senso di protezione quasi cavalleresco, diretto erede del greco aléxō, che significa «difendere».
La caratteristica definitoria è l’indipendenza marcata. Alessandra prende le proprie decisioni, sceglie la propria strada e tollera a malapena che la si voglia mettere in un cassetto; se le si impone qualcosa, l’effetto è spesso l’opposto. Questa autonomia, unita a una diplomazia intelligente, fa di lei una figura di leadership naturale: sa quando esercitare pressione e quando negoziare, quando alzare la voce e quando lasciare che siano i fatti a parlare.
Nel nome risuona un’eco reale, quella di Alessandro Magno, in forma femminile, il che le conferisce un’attitudine e un’eleganza senza freddezza. Le Alessandra famose lo confermano: pensiamo alla disciplina di ferro di un’Étoile come Alessandra Ferri o alla potenza di un’artista che riempie gli stadi. Tutte donne che uniscono talento e determinazione. Alessandra non è mai solo una comparsa: ha bisogno di uno spazio in cui esprimersi e, se glielo si concede, ripaga con energia e fedeltà. La sua sfida è ricordare che non deve difendere da sola tutto il mondo e che chiedere aiuto non è una sconfitta, ma solo un’altra forma di forza.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Alessandra non si limita ad amare: combatte per l’amore. La sua natura, radicata etimologicamente nella difesa, si trasforma in una fiamma possessiva e protettiva. In letto, la sua sensualità è un atto di conquista strategica; non cerca solo il piacere, ma l’appropriazione totale dell’anima del partner. È una donna che avvolge, che racchiude il suo amante in una bolla di intensità in cui il mondo esterno non esiste. Ciò che la accende è la lealtà incrollabile, la forza grezza di chi deve sentirsi indispensabile. Al contrario, quando annusa debolezza o tradimento, l’esaurimento le sale al petto come veleno. Non perdona la viltà. Per lei amare significa essere scudo e spada; se il partner non è in grado di sopportare il peso di questa dedizione assoluta, si ritira nel suo silenzio glaciale e chiude la porta a doppio battente. Non è una passione facile, ma un patto di sangue e desiderio.
Significa «colei che protegge/defende gli uomini», dal greco aléxō (difendere) e andrós (uomo).
Il 20 marzo, in memoria di santa Alessandra di Amiso, martire.
È la forma femminile del nome greco Aléxandros, portato da Alessandro Magno.
I più comuni sono Ale, Sandra, Sandrina e Alessa.
Sì, Sandra è il vezzeggiativo affettuoso di Alessandra (e Alexandra).
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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