15 novembre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a King Arthur, legendary king of the Britons.
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🌍 Arthur si festeggia Francia, Stati Uniti, Italia, Spagna, Brasile e Germania il 15 novembre.
Arthur è un nome avvolto nella leggenda. La sua origine è davvero incerta – forse il celtico arth, «orso», forse il cognome romano Artorius – ma la sua fama non lo è: appartiene soprattutto a Re Artù, l'unico e futuro re di Camelot, Excalibur e dei Cavalieri della Tavola Rotonda, i cui romanzi incantano l'Europa dal Medioevo.
Il nome visse una enorme rinascita nell'era vittoriana, favorita dalla poesia di Tennyson e dal principe Arthur, figlio della regina Vittoria, e divenne sinonimo di cavalleria e nobili ambizioni. Dopo decenni in cui sembrava il nome di un nonno, ha celebrato un notevole ritorno di popolarità, salendo nel XXI secolo sia in Francia che nel Regno Unito in cima alle classifiche dei nomi per neonati.
Oggi Arthur appare come la perfetta miscela di tradizione e freschezza – regale, ma caldo, antichissimo, ma con un fascino giovanile (supportato da un certo armadillo animato). Porta con sé un'aura di fantasia, cavalleria e forza tranquilla, mentre le amichevoli forme corte Art e Artie sono sempre vicine e accessibili.
Arthur è un nome che scricchiola facilmente nell'armatura. Di origine gloriosamente incerta – forse il celtico arth, «orso», forse il romano Artorius – appartiene soprattutto all'unico e futuro re, e questa qualità permea chiunque lo porti. Il profilo della personalità si legge come una carta di cavaliere: alta lealtà, alta energia, vere ambizioni e – cruciale – un alto grado di fantasia. L'Arthur nella vostra vita è il nobile sognatore, colui che ha un codice, una missione e una visione un po' impraticabile che vuole realizzare con fermezza e determinazione. Camelot non fu costruito dai cinici.
È cavalleresco nel senso antico: terribilmente leale verso il suo cerchio di amici, generoso e abbastanza indipendente da seguire la propria strada quando la causa lo richiede. Energia e fantasia insieme lo rendono un avventuriero naturale e creatore di cose – si vede il DNA in Arthur Conan Doyle, che creò Sherlock, in Arthur Rimbaud, che a diciannove anni diede fuoco alle regole della poesia, in Arthur Ashe, che combinò fuoco atletico con calma dignità. Qui c'è in gioco l'ambizione, ma è quella onorevole, diretta verso qualcosa di più grande di sé stesso.
L'aura del nome è regale, ma calda – riesce a suonare sia antichissimo che fresco e affascinante, ed è esattamente il motivo per cui negli ultimi anni è tornato in cima alle classifiche dei nomi per neonati in Francia e nel Regno Unito, dopo decenni di oblio. Questo è il trucco di Artù: tradizione e giovinezza insieme, un re leggendario che rinasce come ragazzo brillante, curioso e leggermente birichino (supportato, senza dubbio, da un certo armadillo animato). Un Arthur moderno è vivace, coerente e fantasioso, sempre mezzo convinto che ci sia una spada nella prossima pietra. Dategli una causa per cui vale la pena impegnarsi e lui caricherà – forte come un orso, leale come la Tavola Rotonda e mai completamente appartenente a questa epoca.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Arthur ama con il peso pesante e terroso di un orso – silenzioso, ponderato e terribilmente protettivo. Non disperde il suo affetto come coriandoli; lo fissa. La seduzione per lui non è una caccia disperata, ma un movimento lento e magnetico, radicato nell'oscurità della sua dubbia origine. È attratto dalla profondità e dall'autenticità, verso coloro che possiedono lo spirito indomito della foresta selvaggia o la resistenza stoica della pietra romana antica. La superficialità lo esaurisce immediatamente; cerca un partner in grado di sopportare sia il silenzio che la tempesta. In camera da letto il suo tocco è terrestre e sensuale, dando priorità alla connessione alla prestazione. Non è il tipo per avventure fugaci; una volta impegnato, la sua dedizione è così costante come le radici celtiche che potrebbero rivendicarlo. Tuttavia, la sua insicurezza riguardo alla propria origine può manifestarsi come riservatezza emotiva, rendendolo cauto verso coloro che richiedono trasparenza immediata. Ha bisogno di un amante che rispetti le sue ombre, qualcuno che capisca che la sua intensità non è aggressione, ma una capacità profonda e primitiva di apprezzare. Si lega con difficoltà, cercando un legame che si senta meno come una scelta e più come un destino, un incontro di anime che trascenda il dibattito sulla sua origine.
Il suo significato è incerto – forse «orso» dal celtico arth o derivato dal nome romano Artorius.
Re Artù è una figura leggendaria del romanticismo medievale; gli storici non possono confermare che esista stato un vero re Artù.
Non esiste un santo cattolico romano comunemente riconosciuto di nome Arthur, quindi il nome non ha una festa patronale canonica.
Dopo una lunga fase di declino, è risalito negli anni 2000 e 2010, guidando le classifiche in Francia e posizionandosi in alto nel Regno Unito come nome vintage rinato.
Art e Artie sono le classiche forme corte inglesi; italiano e spagnolo usano Arturo.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.