1 gennaio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Asma bint Abi Bakr.
Fonte: alim.org · sunnahonline.com
🌍 Asma si festeggia Francia, Stati Uniti, Spagna e Germania il 1 gennaio.
Asma è un nome proprio femminile arabo di grande raffinatezza, basato sulla radice s-m-w, che evoca altezza ed elevazione: si traduce con «preminente, sublime, colei che si eleva». Alcuni vi leggono anche il plurale di ism (il nome), in riferimento ai bei nomi divini.
La figura di riferimento è Asma bint Abi Bakr, figlia del primo califfo e compagna del profeta Maometto, che rimase famosa per il suo coraggio durante l'egira – da qui il suo soprannome di «colei dalle due cinture». Il nome proprio porta quindi un doppio carico: eleganza e coraggio.
Diffuso in tutto il mondo arabo fino al Sud-est asiatico, Asma oggi affascina per la sua dolcezza e profondità: un nome proprio breve, musicale e carico di significato, che esprime sia la dignità interiore sia la ricerca dell'elevazione.
Asma porta nelle sue quattro lettere l'idea dell'ascesa: la radice araba s-m-w evoca altezza, elevazione, ciò che supera l'ordinario – da qui il significato di «preminente, sublime». È difficile non vedervi un programma. Le Asma spesso avanzano con una dignità tranquilla, una richiesta interiore che le spinge verso l'alto, senza che debbano annunciarlo ad alta voce.
La figura storica che veglia sul nome proprio, Asma bint Abi Bakr, detta «colei dalle due cinture», incarna esattamente questo: coraggio, ingegno e fedeltà, colei che rifornì segretamente il profeta e suo padre durante l'egira. Un'eroina dell'azione concreta più che delle grandi parole – e in molte Asma si ritrova questa miscela di determinazione e discrezione.
Sul piano sociale, la tipica Asma è cordiale ma selettiva: dà molto a un cerchio ristretto, diffida del superfluo e odia l'arroganza inutile. Il suo senso dell'onore è acuto; ci si può contare sulla sua parola. Questa severità va di pari passo con una vera dolcezza, un gusto per la bellezza delle cose – la calligrafia del suo nome, la sua musicalità, già esprimono questa eleganza.
Ambiziosa ma non careerista, cerca meno il potere che il senso: sì, avere successo, ma per elevare qualcosa o qualcuno. Capita che alzi molto l'asticella, per sé stessa come per gli altri, anche se si mostra intransigente in questo. Ma la sua energia tranquilla, la sua lealtà e questa capacità di «elevarsi» senza schiacciare nessuno, fanno di lei una presenza che è insieme ispiratrice e rassicurante.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Sotto il nome Asma dimora una fiamma che non si spegne mai, ma si eleva. Nell'amore non cerca la sottomissione, cerca l'altezza. Sedurre per lei è un'arte della verticalità: attira attraverso questa aura preminente, questa bellezza che sembra sfidare la gravità. Non è di quelle che si nascondono nell'ombra; vuole essere vista, ammirata, compresa nella sua complessità sublime.
Ciò che la attira è l'elevazione dello spirito, quella scintilla che mette in vibrazione la sua anima verso qualcosa di più grande. Anela a un partner che possa seguirla nelle sue ascese, un'anima affine che non temi l'intensità. Al contrario, la mediocrità, il peso emotivo, tutto ciò che la tirerebbe troppo verso il basso, la stancano immediatamente. Ha bisogno di aria, di luce, di un legame che la faccia letteralmente salire. Il suo bacio non è una caduta, è una partenza. Ama come si respira a pieni polmoni: con una necessità vitale, una grazia naturale e una forza tranquilla che fa fluttuare, vertiginosamente, il cuore dell'altro sulle sue labbra.
«Colei che si eleva, preminente, sublime», dalla radice araba s-m-w (l'elevazione).
Un nome proprio arabo, portato in particolare da Asma bint Abi Bakr, compagna del profeta Maometto.
No: è un nome proprio di origine musulmana, senza santi nel calendario cristiano.
Si trovano le grafie Asmaa, Asmah o Esma in turco.
Sì, molto comune in tutto il mondo arabo-musulmano, dal Maghreb fino al Sud-est asiatico.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.