6 febbraio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Asiya bint Muzahim (l'épouse de Pharaon).
Fonte: Wikipédia · britannica.com
🌍 Assia si festeggia Francia, Italia, Spagna e Germania il 6 febbraio.
Assia è un nome di battesimo arabo con una dolcezza avvolgente, portato da una figura di spicco: Āsiya bint Muzahim, la moglie del Faraone, che secondo il Corano salvò e allevò Mosè, preservando al contempo una fede incrollabile. La sua radice (a-s-y) ricorda la cura e il conforto, da cui il significato spesso attribuito di «la guaritrice, la consolatrice». È un bel caso che Asiya sia anche la forma araba del nome «Asia».
Il nome di battesimo viaggia in modo notevole: in Russia Ася (Assia) è un vezzeggiativo per Anastasia ed è il titolo di una famosa novella di Turgenev. Questa doppia appartenenza, mediterranea e slava, conferisce al nome una sonorità universale e luminosa. In Francia Assia incanta con la sua brevità, il suo canto e un'immagine che è insieme moderna e radicata. Evoca tenerezza, generosità e una pacifica forza interiore tipica di una donna che placa e riunisce intorno a sé.
Assia avanza in un alone di dolcezza che non ha nulla di sdolcinato: è la dolcezza ferma di coloro che, come suggerisce la sua radice araba, sanno guarire e consolare. La sua sensibilità culmina (9/10), ed è la sua firma: coglie il silenzio, intravede le crepe e trova le parole giuste quando tutti gli altri balbettano. Aggiungete una diplomazia di altissimo livello (8) e una lealtà collaudata (8), e avrete la confidente ideale a cui si chiama a mezzanotte e che risponde.
Questo temperamento da mediatore non fa di Assia una persona riservata. Il suo nome di battesimo porta l'eco di una donna dal carattere, Asiya, che sfidò il Faraone senza mai rinnegare le sue convinzioni; tra le Assia c'è questa colonna morale, questa capacità di restare fedeli a se stesse quando sarebbe più facile cedere. La sua stabilità (6) e la sua energia tranquilla (6) le conferiscono un ritmo regolare, più adatto a una camminatrice che a una velocista: mantiene la distanza.
Per quanto riguarda la sua aura, il nome di battesimo viaggia tra il Mediterraneo e i paesi slavi, conferendole un fascino cosmopolita e luminoso, simile a quello di Assia Djebar, una romanziere con una penna che è insieme delicata e intransigente. Ci si immagina volentieri un'Assia interessata ad altre culture, avida di storie, generosa con il suo tempo. Il suo umore (5) è tenero, confidenziale, mai tagliente. Ciò che cerca non è i riflettori (bisogno di attenzione 5), ma il calore dei legami autentici. In amicizia e in amore Assia offre un rifugio: ci si sente un po' guariti, un po' consolati, proprio come promette il suo nome di battesimo.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Assia non è una conquistatrice grezza nell'intimità, ma un'apoteca del cuore. La sua seduzione è un balsamo: non si lancia, avvolge. Ascoltatrice, coglie le fratture invisibili per guarirle con una dolcezza magnetica. Il suo fascino risiede in questa promessa di conforto assoluto; trasforma l'amore in un santuario in cui ci si sente finalmente compresi e sollevati. Attrae coloro che cercano una presenza curativa, una mano che placa le tempeste interiori. Ma attenzione, la sua pazienza ha dei limiti. Ciò che la stanca è la superficialità, la crudeltà inutile o la fredda indifferenza. Assia non tollera che si lascino aperte le proprie ferite senza l'intenzione di guarirle. Chiede una vulnerabilità autentica, una sincerità schietta. Per lei l'amore è un atto di guarigione reciproca. Se cercate un fuoco consumante e fugace, fuggite. Se desiderate una fiamma stabile, calda e rigenerante, che bruci la pelle per guarire meglio l'anima, allora avete trovato il vostro rimedio. Lei è colei che ristabilisce, non colei che distrugge.
Assia è principalmente di origine araba (Āsiya). Esiste anche in una versione slava, dove Ася è un vezzeggiativo per Anastasia.
Collegata alla radice araba a-s-y (prendersi cura, consolare), le si attribuisce il significato di «la guaritrice, la consolatrice».
È la donna pia del Faraone che accolse Mosè; è considerata una delle più grandi donne dell'Islam per la sua fede.
No, Assia non ha una festa fissa nel calendario dei santi francese. Nella versione slava derivata da Anastasia ci si può riferire a Santa Anastasia.
Sì, Āsiya è anche la forma araba del nome «Asia», il che ha nutrito belle leggende etimologiche.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.