Atharv è un nome proprio maschile indiano dalle profonde radici sanscrite, tradizionalmente tradotto come "dono degli dèi" o "regalo inestimabile" (nel senso di qualcosa di prezioso). Il nome è strettamente legato alla tradizione vedica, poiché viene spesso associato all'Atharvaveda, uno dei quattro sacri Veda. Nel mondo moderno si è diffuso dalla sua patria culturale originaria e sta ottenendo crescente riconoscimento anche al di fuori dell'India.
Le persone con questo nome emanano spesso una calma ma decisa presenza, basata più sulla forza interiore che su una esibizione rumorosa. Agli altri appaiono spesso sagge e riflessive, ma custodiscono in segreto un fine senso dell'umorismo che a volte si manifesta in modo sorprendente. Come risolutori naturali dei problemi, tendono a osservare le situazioni con una miscela di logica e intuizione, raramente lasciando che il panico prenda il sopravvento.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
In amore, Atharv è il compagno fedele che privilegia la profondità alle chiacchiere superficiali. Cerca una connessione intellettualmente stimolante e mostra il suo affetto piuttosto attraverso piccoli gesti ponderati che attraverso grandi esibizioni pubbliche. Il suo partner trae vantaggio dalla sua natura paziente, mentre Atharv stesso ha imparato che l'amore ha bisogno di un po' di caos e avventure spontanee per rimanere vivo.
Viene solitamente tradotto come "dono degli dèi" o, in senso figurato, come "prezioso".
No, in Germania è piuttosto raro e viene spesso scelto da famiglie con radici indiane o da chi nutre un forte interesse per la cultura indiana.
No, poiché il nome proviene da una cultura che non conosce i giorni del nome cristiani, non è stabilito un giorno del nome specifico.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.