16 dicembre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a English surname (Old English blæc / blāc).
🌍 Blake si festeggia Stati Uniti e Germania il 16 dicembre.
Blake è un piccolo gioco di parole linguistico andato a buon fine. Come soprannome del medio inglese poteva significare sia «il Nero» (antico inglese blæc) sia «il Pallido» (blāc), due parole quasi identiche con significati opposti, consentendo allo stesso cognome di descrivere sia un uomo dai capelli neri come la pece sia uno dall’aspetto chiaro. Da questa ambiguità nacque un cognome e poi un nome proprio breve, monosillabico.
Il patrono eminente è il visionario poeta e artista inglese William Blake, che conferisce al nome una profondità artistica e romantica. Negli Stati Uniti è stato a lungo considerato cool e maschile – si pensi a Blake Shelton o Blake Griffin –, prima che l’attrice Blake Lively lo rendesse popolare anche per le ragazze, trasformandolo in un’opzione moderna, elegante e unisex.
Oggi Blake appare elegante, contemporaneo e discretamente artistico: breve, forte e stiloso senza sforzo, con un tocco di profondità poetica sotto la sua superficie cool e minimalista.
Blake si basa su un paradosso – un unico nome che significa sia «nero» sia «bianco» – e questa contraddizione è in modo strano perfetta, poiché un Blake tende a racchiudere molte sfaccettature: all’esterno cool e riservato, all’interno immaginativo e intenso. Il minaccioso patrono, il visionario poeta e artista William Blake, che vedeva angeli negli alberi e riscriveva cielo e inferno, imprime al nome una vena di indipendenza creativa e trasgressiva.
Dal punto di vista generazionale, Blake appare elegante e moderno, un monosillabo conciso che sembra stiloso senza sforzo e sempre più fluido dal punto di vista di genere. I suoi portatori coprono tutto lo spettro: un poeta romantico mistico, una star country carismatica, un atleta esplosivo e potente, una protagonista glamour. Il denominatore comune è la presenza – persone che entrano in una stanza e semplicemente, inconfutabilmente, ci sono.
Emozionalmente, Blake appare indipendente e un po’ enigmatico, qualcuno che mantiene una facciata fredda sopra correnti intense. C’è ambizione, sensibilità artistica e una preferenza per fare le cose a modo suo, piuttosto che seguire alla lettera le regole. Un Blake può essere affascinante e socievole, ma c’è sempre un nucleo privato e autogestito che non si riesce a vedere del tutto.
Immagina Blake in una storia ed è il cool senza sforzo con profondità nascoste – l’amico pronto a tutto ma che marcia al ritmo di un tamburo privato, il creativo che fa sembrare ovvia la scelta non convenzionale a posteriori. Apprezzano la libertà, lo stile e l’autenticità, odiano essere rinchiusi in scatole e si rifiutano silenziosamente di essere prevedibili – prova vivente, proprio come il nome stesso, che opposti possono condividere felicemente la stessa pelle. In una frase: un originale cool e contraddittorio.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Blake ama il monocromo, uno studio in ombre ad alto contrasto. Con un nome che sta sulla linea tra il vuoto di *blæc* e la tonalità spettrale di *blāc*, il suo affetto non è mai un sussurro pastello; è un’affermazione aspra. Seduce attraverso l’intensità, ti attira in un tiro magnetico che sembra sia antico che immediato. C’è una gravità sensuale nel suo tocco, fredda e imperativa, come il marmo alla luce del sole invernale. È affascinato dai misteri, cerca le profondità enigmatiche in un partner che riflettano la sua stessa natura dualistica. Non insegue; aspetta che tu esca dalla luce e entri nella sua ombra. Ma guarda alla freddezza. Lo stesso *blāc* che lo rende etereo può anche renderlo distaccato, pallido per indifferenza. Perde rapidamente interesse quando la scintilla si sbiadisce, quando il contrasto diventa un grigio banale. Blake ha bisogno di un amante che non abbia paura del buio, che capisca che la vera passione vive spesso nel silenzio tra il nero e il bianco. Offre un amore che riguarda meno il calore che la presenza – solido, inconfutabile e inciso per sempre nell’inchiostro.
Porta due significati opposti – «nero/scuro» o «pallido/chiaro» – perché deriva da due parole dell’antico inglese quasi identiche, fuse in un unico cognome.
Tradizionalmente un nome di ragazzo, è diventato una scelta unisex elegante, usato anche per le ragazze, specialmente dopo l’attrice Blake Lively.
No – Blake è un nome derivato da un cognome secolare senza un santo associato o una festa cattolica.
Storicamente il poeta e artista inglese William Blake; tra i portatori moderni spiccano l’attrice Blake Lively e il cantante Blake Shelton.
È inglese, nato come soprannome descrittivo per qualcuno dall’aspetto straordinariamente scuro o straordinariamente chiaro.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.