1 luglio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Ester.
Regina di Persia nel V secolo a.C., di origine ebraica. Utilizzò la sua posizione di moglie del re Assuero per sventare un complotto di sterminio contro il suo popolo, rischiando la propria vita per intervenire presso il monarca.
Quello che resta: Si impara che la discrezione non è debolezza. A volte basta una voce coraggiosa, messa nel posto giusto, per invertire il destino degli altri.
🌍 Ester si festeggia Francia, Stati Uniti, Italia, Spagna, Brasile, Argentina e Germania il 1 luglio.
Ester (o Esther, con h) è un nome di origine orientale, il cui significato di "stella" lo ha sempre circondato di un'aura luminosa. Deriva dall'antico iraniano e trova la sua espressione nella grande figura del libro di Ester: la giovane ebrea che divenne regina di Persia e rischiò la vita per salvare il suo popolo. Per questo, il nome porta sempre con sé un'idea di discreta coraggio e determinazione.
In Spagna e in America Latina si usano entrambe le grafie: Ester, la forma più castigliana, ed Esther, la variante più internazionale. È un nome dalla tradizione biblica che però non è mai sembrato antiquato, poiché la sua brevità e la sua musicalità lo mantengono fresco. Viene percepito come elegante, tranquillo e dal carattere forte.
Oggi Ester rimane una scelta apprezzata dalle famiglie che cercano un nome breve con una storia millenaria e un bel significato luminoso, senza ricorrere a mode passeggere.
Ester porta una stella nel nome e una colonna nel carattere. Il suo profilo si distingue per un'alta lealtà (9): è la persona a cui puoi affidare un segreto, certa che verrà sepolta con lei, l'amica che si presenta senza che tu debba chiamarla quando le cose vanno male. Questa fedeltà la collega direttamente all'eroina biblica che ha rischiato tutto per i suoi cari: in Ester c'è un coraggio silenzioso, quello che non cerca attenzione ma fa il passo avanti quando è davvero necessario.
La sua diplomazia (8) e la sua stabilità (7) fanno di lei un'ottima mediatrice: sa scegliere il momento giusto, soppesare le parole e sminuire i conflitti con calma. Non appartiene a coloro che hanno bisogno di attenzione (bisogno di attenzione 4); la sua sicurezza è interiore e preferisce che siano le sue azioni a parlare. La sua ambizione (7) è ferma ma elegante, quella che costruisce mattone su mattone, senza scorciatoie, in linea con il numero 4 del suo nome.
Emotivamente è sensibile (7) e attenta, anche se non lo mostra: elabora molto interiormente e protegge i suoi cari con discrezione. La sua energia è calma (6) e il suo umore (5) è più sottile che espansivo; in confidenza si manifesta come un cenno del complice. Con una fantasia moderata (5) è realistica e pratica, con entrambi i piedi ben piantati a terra. In breve, Ester è quella rara miscela di fermezza e tenerezza: una donna con delle convinzioni, discreta ma incrollabile, che illumina senza abbagliare, e che, come la sua coetanea persiana, si dovrebbe avere al proprio fianco.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Ester non cerca l'amore, lo tende con la dolcezza mortale di una costellazione. Il suo fascino è un incantesimo silenzioso; ti fissa come se volesse leggere il destino nelle tue pupille e ti fa sentire che sei l'unica stella visibile nel suo universo. Non deve urlare per farsi valere; la sua presenza è pura gravità, attira gli sguardi senza sforzo. Ama con un'intensità quasi religiosa e devota, si dona corpo e anima come la regina biblica che porta il suo nome. Ma la sua pazienza ha dei limiti. Ciò che la disgusta di più è la mediocrità emotiva, la mancanza di splendore o la falsità di coloro che non osano essere autentici. Disprezza la tiepidezza, la routine opaca che soffoca il fuoco. Ha bisogno di passione intellettuale e di una chimica viscerale; vuole essere scoperta, non solo vista. Se riesci ad accendere le sue scintille, ti risponderà con una lealtà incrollabile e un desiderio avido. Ma se fallisce nel vederti, si raffredderà come una stella morente, distaccata e immobile, lasciandoti solo con l'eco di ciò che avrebbe potuto essere.
Significa "stella" o "corpo celeste", dall'antico iraniano "stara", forse in connessione con la dea Ishtar.
Il calendario dei santi la celebra il 1° luglio, sebbene venga commemorata anche il 24 maggio.
Entrambe sono corrette: Ester è la forma castigliana ed Esther la variante con h, che è più internazionale.
Una giovane ebrea che divenne regina di Persia e salvò il suo popolo dallo sterminio; la sua storia è raccontata nel libro di Ester e viene celebrata nella festa ebraica di Purim.
Ha radici bibliche, ma oggi viene utilizzato anche completamente secolarmente a causa della sua brevità e del suo significato "stella".
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.