4 settembre
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a santa Ida di Herzfeld.
Nobile sassone del IX secolo, parente di Carlo Magno, vissuta nell'attuale Germania. Dedicò la sua fortuna e il suo tempo ad aiutare i più indigenti, trasformando la sua ricchezza in aiuto concreto per i poveri.
Quello che resta: Si può scegliere di utilizzare le proprie risorse per alleviare la sofferenza immediata degli altri. Questa generosità attiva è una forza che attraversa le epoche.
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Ida si festeggia negli Stati Uniti, in Spagna, in Brasile, in Argentina e in Germania il 4 settembre; in Francia e in Italia il 13 aprile.
Ida è un nome breve ed efficace, come un colpo di martello: tre lettere, un suono che si imprime immediatamente nella memoria. Di origine germanica, evoca associazioni con l'attività e il lavoro, e non è un caso se donne dalla forte volontà e intraprendenza lo hanno scelto. Ha goduto di grande popolarità tra il XIX e l'inizio del XX secolo, un'epoca in cui i nomi brevi e facili da ricordare erano di moda.
Possiede un fascino letterario e cosmopolita: è il nome dell'attrice e regista Ida Lupino, pioniere a Hollywood, della coraggiosa giornalista Ida B. Wells e della ballerina classica Ida Rubinstein. Suona sia moderno che antichissimo, una piccola, elegante e vintage perla che attualmente sta vivendo una rinascita proprio per la sua essenzialità elegante.
Oltre al suo significato religioso, il nome evoca anche risonanze mitologiche: il monte Ida a Creta, dove si dice che Zeus sia cresciuto. È un'interessante raccolta di associazioni per un nome così semplice. Oggi Ida è percepita come una scelta raffinata e decisa, una ragazza con la testa tra le nuvole.
Ida non è uno spettatore; è l'architetto del proprio destino, spinta da una grezza energia germanica, l'energia del lavoro che modella la pietra. Il suo nome, nato da *id* (attività), non è un'etichetta, ma un motore. Incarna l'archetipo della dea Ida, questa montagna sacra dove terra e cielo si incontrano, ma con una punta di realismo pratico. Ida non sogna, agisce. Il suo mestiere ideale è la maestria attraverso l'azione, rifiuta l'immobilità come si rifiuterebbe una malattia. Come disse Marie Curie: «Non c'è nulla da temere, tutto deve essere compreso», Ida comprende attraverso l'agire, sudando, costruendo. Possiede quella vitalità tenace che stanca gli osservatori passivi, ma ispira i costruttori. La sua festa cade il 13 aprile, in concomitanza con il risveglio primaverile, poco dopo l'inverno: è il momento in cui la natura, dopo la fase di riposo, rivendica i suoi diritti. Ida è questa rinascita attiva, questa forza silenziosa che non chiede permesso per esistere. È la incarnazione vivente della frase: «La vita è ciò che accade mentre sei impegnato a fare altri piani». Ida, invece, ha già iniziato a elaborare piani scavando.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
Nella vita privata, Ida non recita la principessa in attesa. Ama con la stessa intensità con cui lavora: senza giri di parole, con una presenza fisica che lascia il segno. La seduzione per lei è un ballo tra abilità e desiderio, in cui lo scambio di sguardi vale più delle parole vuote. È attratta da menti forti, da coloro che hanno una scintilla negli occhi e ambizioni nelle mani. La passività la annoia immediatamente; un partner che aspetta che la vita gli piombi addosso è per lei noioso quanto uno strumento arrugginito. Ida cerca un partner che possa seguire i suoi impulsi, persino superarli, perché non le piace tirare il carro da sola. L'amore per lei è una collaborazione attiva, un progetto comune in cui si costruiscono ricordi, piani e corpi. È sensuale ma diretta, preferisce il calore di un abbraccio sincero alle scenografie teatrali. Ciò che la lega è la lealtà nello sforzo; se hai fuoco, lei avrà la carbonella per alimentarlo.
Dalla radice germanica id-, che significa «attività, lavoro», significa idealmente «qualcuno che agisce, qualcuno che lavora».
La festa di Santa Ida si celebra il 13 aprile, in memoria di Santa Ida di Boulogne; un'altra data è il 4 settembre (Santa Ida di Herzfeld).
Sì: il monte Ida a Creta è, secondo la leggenda, il luogo in cui il giovane Zeus è cresciuto.
Ha antiche origini germaniche, ma è stato ampiamente utilizzato tra il XIX e l'inizio del XX secolo; oggi sta vivendo una rinascita come nome retrò.
È interessante notare che rimane quasi identico in francese, inglese, tedesco e spagnolo: Ida ovunque.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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