30 maggio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Giovanna d'Arco.
Giovane donna francese del XV secolo, di origine rurale, che guidò l'esercito francese durante la Guerra dei Cent'anni. Spinta da un senso di missione, radunò una nazione in rotta, guidò le truppe in battaglia e contribuì alla incoronazione di Carlo VII. Catturata e bruciata sul rogo a diciannove anni, non rinnegò mai le sue convinzioni.
Quello che resta: Scopriamo che l'audacia non dipende dall'origine sociale né dall'età. La sua vita ricorda che la tenacia di fronte all'avversità può cambiare il corso degli eventi, anche quando il mondo sembra opporsi.
🌍 Juana si festeggia Francia, Stati Uniti, Spagna, Brasile, Argentina e Germania il 30 maggio.
Juana è la forma femminile di Juan, che attraverso il latino Iohanna risale all'ebraico Yohanan e significa «Dio è misericordioso» o «graziata da Dio». È uno dei nomi femminili con la storia più lunga e il maggior numero di portatrici famose: dalla santa Giovanna d'Arco, l'eroina francese bruciata sul rogo a diciannove anni e canonizzata nel 1920 – la cui festa cade il 30 maggio – fino alla geniale Sor Juana Inés de la Cruz, poetessa messicana e una delle prime grandi voci femministe dell'America.
Il nome porta quindi un'aura di coraggio, intelligenza e spirito ribelle. I suoi diminutivi, Juani e Juanita, lo rendono accattivante e vicino. In America Latina spiccano figure come Juana Azurduy o Juana de Ibarbourou.
Considerato un nome classico, forte e senza tempo, Juana non è mai uscita di moda. Come equivalente della francese Jeanne e dell'italiana Giovanna, è sinonimo di una donna dal carattere, di colei che lascia il segno.
Juana è pura personalità. Pochi nomi riuniscono una tale galleria di donne indomabili: Giovanna d'Arco, che alza lo stendardo a diciassette anni, Sor Juana Inés de la Cruz, che difende il diritto delle donne alla conoscenza, Juana Azurduy, che combatte a cavallo per l'indipendenza americana. Non sorprende quindi che il suo profilo irraggi indipendenza e ambizione, con un'energia che non conosce riposo. Nato dall'ebraico «Dio è misericordioso», il nome era originariamente delicato, ma è diventato poi sinonimo di coraggio: la tipica Juana è leale fino al midollo, ma non sottomessa; farà ciò che è giusto, anche se tutto il mondo le dice di smettere. La sua fantasia e la sua chiarezza la rendono creativa e indipendente, il che può essere scomodo per alcuni che preferiscono la via della massa. La diplomazia non è il suo punto forte: Juana dice ciò che pensa, e in questo risiede la metà della verità. Dietro la forza si nasconde una profonda sensibilità, quella che combatte proprio perché prova troppo. Il nome ha un tocco senza tempo e popolare – Juanita, Juani – che lo rende vicino e accattivante, ma il «Juana» intero conserva sempre qualcosa della portatrice di stendardo eroica. È terra e fuoco allo stesso tempo: la vicina di sempre e la rivoluzionaria; colei che ti dà da mangiare e colei che si arrampica sulle barricate. La sua stabilità è quella dell'albero che si piega nella tempesta senza spezzarsi. Se cerchi qualcuno che si conformi, Juana ti deluderà; se cerchi qualcuno che ti difenda a tutti i costi e non si venda mai, hai trovato il nome. Selvaggia, brillante e libera: così è ogni Juana che tenga a se stessa.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Juana non gioca con l'amore; lo abita con una devozione quasi religiosa. Il suo nome, che sussurra «Dio è misericordioso», si traduce in una dedizione sensuale e profonda, capace di trasformare il piacere in un rito sacro. Non seduce con trucchetti, ma con una grazia naturale che disarma, offrendo un'intimità in cui l'altro si sente benedetto e prescelto. Cerca una connessione che trascenda il fisico, radicata in una lealtà feroce e in una tenerezza che guarisce le ferite dell'anima. Tuttavia, la sua pazienza ha dei limiti: la falsità e il freddo emotivo sono la sua rovina. Se la relazione diventa meccanica o manca di quella «misericordia» attiva che tanto apprezza, il suo fuoco si spegne con un gelo glaciale. Ama per essere compresa, non per essere posseduta. Richiede reciprocità emotiva, un ballo in cui la vulnerabilità è il ponte, non la debolezza. Quando ama, lo fa con l'intensità di chi sa che la grazia è un dono fragile che va coltivato ad ogni respiro, ad ogni sguardo, ad ogni silenzio condiviso.
«Dio è misericordioso» o «graziata da Dio»; è la forma femminile di Juan, che risale all'ebraico Yohanan.
Il 30 maggio si celebra la santa Giovanna d'Arco, la più nota; ci sono altre sante Juana nel calendario.
Una contadina e guerriera francese (ca. 1412–1431) che guidò truppe nella Guerra dei Cent'anni; canonizzata nel 1920.
Jeanne in francese, Joan o Jane in inglese, Giovanna in italiano, Joana in portoghese.
Sì, la poetessa e monaca messicana del XVII secolo è una delle Juana più ammirate della storia.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.