20 luglio
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a santa Margherita di Antiochia.
Giovane donna del IV secolo, nella regione di Antiochia di Pisidia, in Anatolia. Di fronte a un potere imperiale che esigeva che rinnegasse le sue convinzioni, si rifiutò di sottomettersi, scegliendo di affrontare la morte piuttosto che tradire la sua libertà interiore.
Quello che resta: Impariamo qui che la coerenza tra ciò che pensiamo e come viviamo è una forza capace di resistere alla pressione del gruppo. Questa integrità rimane un modello di coraggio di fronte all'arbitrarietà.
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🌍 Margaret si festeggia Stati Uniti, Italia, Spagna, Brasile, Argentina e Germania il 20 luglio ; Francia il 16 novembre.
Margaret deriva dal greco margarītēs, «Perla», che attraverso il latino margarita è giunto nelle lingue dell’Europa medievale. Il suo antico prestigio lo deve in gran parte a Santa Margherita di Antiochia, una delle vergini martiri più venerate del Medioevo, la cui leggenda, secondo cui sarebbe uscita illesa dall’addome di un drago, ne fece la patrona dei parti e una delle «voci» ascoltate in seguito da Giovanna d’Arco.
Portato da regine, sante e da una principessa britannica, Margaret irradia un’eleganza dignitosa e senza tempo: un nome decoroso e luminoso, con la silenziosa pienezza della gemma che descrive. Ha raggiunto il suo apice tra l’inizio e la metà del XX secolo e oggi porta un caro fascino retrò, pronto per una rinascita.
Pochi nomi offrono una gamma così generosa di diminutivi: Maggie, Meg, Peggy, Greta, Rita e Daisy (dalla francese marguerite) derivano tutti da esso. Da Margaret Atwood a Margarets Hamilton della NASA, esso segnala sostanza e grazia.
Margaret è profondità che si maschera da decenza. La sua caratteristica distintiva è la lealtà – una impeccabile, altissima 10 – unita a una stabilità così salda che ci si potrebbe costruire una casa sopra. È l’amica che ti conosce da quarant’anni e ti conoscerà per altri quarant’anni; la dedizione per una Margaret non è un’umore, ma una costituzione. Il suo nome significa «Perla», e lei lo incarna: qualcosa che si forma lentamente, in silenzio, sotto pressione, e viene apprezzata per tutta la vita.
Ma non classificarla tra «dolce e prevedibile». Sotto la superficie composta scorre un ricco vettore di sensibilità (8) e immaginazione (7) – Margaret sente le cose profondamente e possiede un mondo interiore privato molto più colorato di quanto il suo esterno misurato lasci intendere alla gente comune. La sua patrona, Santa Margherita di Antiochia, si dice sia uscita illesa dall’intestino di un drago, ed è l’immagine perfetta per lei: dolce all’esterno, incrollabile all’interno. Incrociando le persone di Margaret, si incontra questo acciaio che uccide i draghi.
Sorprendentemente, sia la sua ambizione (4) sia il suo bisogno di attenzione (3) sono poco pronunciati – non insegue gli applausi o i titoli. Preferirebbe essere il centro silenzioso e luminoso che tiene insieme tutto, l’anima sagace quasi nonna in un corpo più giovane. Pensate all’intelligenza penetrante di Margaret Atwood o a Margaret Hamilton, che ha programmato il software che ha fatto atterrare Apollo sulla Luna – brillantezza senza clamore.
E poi c’è la sua pura, generosa versatilità dell’io, riflessa nei suoi soprannomi: può essere una Maggie calda che cuoce marmellata, una Peggy temperamentale, una Greta elegante o una Margaret imponente, a seconda del giorno. Retrò, dignitosa e silenziosamente magnetica, una Margaret è la perla al centro di ogni famiglia – riservata, paziente, leale all’infinito e molto più forte di quanto ammetterà mai.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Margaret ama come si forma una perla: nel silenzio, sotto pressione, strato dopo pesante, luminoso strato. Non sprizza; si accumula. La seduzione per lei non è una proclamazione rumorosa, ma una lenta, iridescente rivelazione. Si dirige verso chi possiede profondità, in grado di resistere all’attrito del suo cuore custodito senza spezzarsi. Per conquistarla bisogna essere pazienti, pronti ad attraversare la ruvida, implacabile corazza per trovare il nucleo morbido e caldo al suo interno. Lascia perdere velocità, superficialità e il caotico rumore di quelli che chiedono soddisfazione immediata. Il suo desiderio è per una connessione che abbia durata, levigata dal tempo e da prove comuni. Cerca un partner che apprezzi il gioco sottile della luce, che capisca che il vero valore non è appariscente, ma duraturo. Tra le sue braccia si trova un’intensità calma e cristallina. È un amore che richiede rispetto, offre lealtà profonda e brucia con una brillantezza silenziosa e selvaggia, che solo coloro che la conoscono davvero possono apprezzare appieno.
Significa «Perla», dal greco margarītēs attraverso il latino margarita.
La più nota è Margherita di Antiochia, una prima vergine martire, la cui leggenda della sopravvivenza a un drago ne fece la patrona dei parti; la sua festa cade il 20 luglio.
Si è sviluppato attraverso la catena di rime Margaret in Meg, Meg in Meggy, Meggy in Peggy – un’abitudine medievale comune, quella di scambiare la prima lettera.
Ha raggiunto il suo apice all’inizio del XX secolo e oggi appare elegantemente retrò, ed è esattamente questo il motivo per cui viene riscoperto dai nuovi genitori.
Vengono utilizzati Maggie, Meg, Peggy, Margie, Greta, Rita e persino Daisy.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.