9 agosto
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a San Romano di Roma.
Soldato romano del III secolo, attivo a Roma. Incassato a sorvegliare l'esecuzione di un altro prigioniero, si rifiutò di rimanere indifferente alla dignità della vittima. Scelse di condividere il suo destino, accettando la morte piuttosto che tradire la sua coscienza.
Quello che resta: Impariamo che l'indifferenza non è un obbligo. A volte basta un gesto di solidarietà per cambiare campo, anche quando tutto sembra perduto.
🌍 Romano si festeggia Italia, Brasile, Argentina e Germania il 9 agosto.
Romano è un nome che parla da solo: significa semplicemente «originario di Roma» e porta con sé l'orgoglio millenario della Città Eterna. Già diffuso nell'antichità come etnico, divenne nome cristiano grazie a numerosi santi, tra cui il primo fu il santo Romano, il soldato che la Chiesa ricorda il 9 agosto come martire, convertitosi al fianco di san Lorenzo.
Nella cultura italiana, Romano ha un suono solido, maschile e leggermente legato al Novecento: è il nome di nonni e padri, ma anche di personaggi di spicco come lo statista Romano Prodi. Trasmette affidabilità, radicamento e senso del dovere. In esso risuona anche l'eco di Bisanzio, con i suoi imperatori e con Romano il Melodista, il più grande degli innografi. Oggi viene scelto meno per i neonati, il che gli conferisce un fascino retrò e autoritario: un nome che sa di storia, solidità e appartenenza.
Romano è un nome che sembra scolpito nel travertino: solido, rassicurante, con i piedi ben piantati per terra. Chi lo porta eredita spesso l'immagine dell'affidabilità, quella di una persona su cui contare, che dà valore alla parola data e al senso del dovere. In Romano c'è qualcosa di paterno e istituzionale, il temperamento di chi costruisce con pazienza e non ama le fratture: si pensi alla figura tranquilla e tenace di Romano Prodi, capace di stringere alleanze e farle durare. La radice «cittadino di Roma» gli conferisce uno sfondo di orgoglio silenzioso e di appartenenza, il sapore delle tradizioni, della grande famiglia, delle radici da curare. Non è un tipo invadente: preferisce l'autorità discreta al rumore e conquista la fiducia con il tempo, più con i fatti che con le promesse. Sa essere generoso e protettivo con le persone che gli stanno accanto, un vero punto di riferimento, e mostra una lealtà quasi primordiale, degna di un uomo di parola. Sotto la scorza tranquilla può però nascondersi anche un'vena artistica e sensibile, come dimostra il Romano del jazz alla tastiera: dietro la compostezza ci sono calore, ironia, la capacità di godersi la vita in compagnia. Romano non ama i cambiamenti improvvisi e può diventare testardo se convinto di avere ragione, ma è proprio questa stabilità a farne il collante dei gruppi, l'amico che non abbandona, il collega che porta a termine ciò che ha iniziato. Concreto, leale, radicato, con profondo rispetto per la storia e le persone: Romano è in fondo un piccolo pezzo dell'eterno Roma che cammina.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Romano non cerca l'amore, lo esige. La sua natura, radicata nell'Eterno, si manifesta come una passione imperiosa, quasi geologica. Non ama a metà: o è lava o è ghiaccio. Nella conquista usa un magnetismo viscerale e diretto, che non lascia spazio all'ambiguità. È l'uomo che ti guarda negli occhi e ti lascia un'unica sensazione, già scritta. Ma il suo impegno ha un prezzo: l'omogeneità. La varietà caotica, le distrazioni fugaci, lo annoiano profondamente. Cerca un'anima che abbia la stessa resistenza di una colonna romana, capace di reggere il peso dei secoli senza spezzarsi. Se non vi trova la stabilità assoluta, fuggirà come l'ombra al tramonto. Ama con una lealtà ferrea, ma esige reciprocità totale. Non tollera giochi di potere, preferisce la crudele chiarezza. Per lui il sesso è un rito di appartenenza, non un piacere. Se ti conquista, ti possiede; se ti perde, non si volta indietro. È un amore antico, pesante, indimenticabile, fatto di fuoco e pietre.
«Abitante di Roma, romano», dal latino Romanus.
Il 9 agosto, in onore del santo martire Romano, il soldato che si convertì al fianco di san Lorenzo.
Latino: nasce come etnico da Roma e diventa poi nome di battesimo, diffuso da numerosi santi.
Molto antico, oggi percepito come classico e un po' retrò, tipico dell'Italia del Novecento.
Sì, Romana, anch'essa di tradizione romana e cristiana.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.