11 agosto
Perché questo giorno? È il giorno che il calendario degli onomastici dedica a Santa Susanna di Roma.
Giovane donna romana del III secolo, martire per la sua fede. Rifiutò di cedere alla corruzione morale di potenti magistrati, preferendo la morte a tradire i suoi principi. Il suo coraggio di fronte all'ingiustizia ne fa una figura di resistenza.
Quello che resta: Si impara che resistere alla pressione del potere è possibile, anche a costo di tutto. La dignità non si negozia, si vive.
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Susan si festeggia in Francia, negli Stati Uniti, in Spagna, in Brasile, in Argentina e in Germania il 11 agosto.
Susana è un nome floreale e luminoso: deriva dall'ebraico Shoshannah, «giglio» o «margherita», simbolo di purezza e bellezza. La sua storia affonda le radici nella Bibbia, con la celebre Susana del Libro di Daniele, ingiustamente accusata da due anziani e salvata grazie alla sagacia del giovane profeta, una scena dipinta da Rembrandt, Rubens o Artemisia Gentileschi.
Il cristianesimo lo consacrò inoltre con Santa Susanna, vergine e martire romana. In Spagna e in America Latina è stato un nome molto amato per tutto il XX secolo, con una forza speciale negli anni '60 e '70, quando suonava fresco ed elegante.
Oggi è percepito come un nome caldo, femminile e un po' classico, con un fascino retrò. Evoca simpatia e vicinanza, rafforzato da figure molto popolari del mondo dello spettacolo ispanico come Susana Giménez o Susana Zabaleta, che le conferiscono un'aria spigliata e luminosa.
Susana non è un nome, è una promessa di purezza incrollabile, nata dalla *Shoshannah* ebraica, quel giglio sacro che si erge su acque torbide senza maciare i suoi petali. Il suo carattere è un'architettura di eleganza silenziosa e resistenza floreale. Non cerca il caos, ma l'armonia di un giardino ben curato; possiede quella freddezza calcolatrice della margherita, che sa che la bellezza è anche una forma di difesa. Come la figura di Susana nella tradizione biblica, custodisce un segreto incrollabile sotto lo sguardo accusatore della società, trasformando l'ingiustizia in una dignità stoica. Non è esplosiva, è persistente. Il suo ideale direttivo è l'integrità immacolata; crede che la verità, come il gambo del giglio, alla fine riesca sempre ad attraversare la pietra. Ha quella grazia letale delle muse classiche: apparentano delicatezza, ma la loro radice è profonda e difficile da strappare. Non si piega sotto la pressione, semplicemente fiorisce nell'inverno dell'anima, ricordando a chi le sta intorno che la dolcezza è la forma più alta di forza.
Ritratto giocoso, da prendere con il sorriso.
Che cosa ne dice la scienza. L'effetto di un nome sul carattere è documentato, e diversi studi scientifici se ne sono occupati. Non mostrano che un nome contenga una personalità nascosta, ma che cattura l'attenzione, suscita aspettative sociali e modifica leggermente il modo in cui gli altri ci rispondono. Leggi il nostro articolo su cosa si fonda la psicologia dei nomi per saperne di più.
In amore, Susana non corre, si avvicina. La sua seduzione è una fragranza sottile, un tocco di seta che cattura prima della forza bruta. Non ha bisogno di gridare per essere desiderata; la sua presenza riempie la stanza con quella calma magnetica di chi conosce se stesso. Cerca una connessione che sia pura quanto il suo nome, fugge dai drammi teatrali e dai giochi sporchi. È attratta dallo sguardo sereno, dall'intelligenza che non ha bisogno di alzare la voce per imporsi. Tuttavia, la sua pazienza è traditrice: se rileva falsità o mancanza di rispetto verso la sua integrità, si chiude come un fiore di Natale all'alba, freddo e definitivo. Non perdona la mancanza di trasparenza. Ama con la devozione di chi offre un giardino privato, esclusivo e curato con premura. Ma attenzione, perché la sua lealtà è assoluta e il suo distacco, quando arriva, è così pulito e definitivo come la caduta di un petalo bianco su marmo freddo.
Significa «giglio» o «margherita». Deriva dall'ebraico Shoshannah, simbolo di purezza e bellezza.
Si celebra l'11 agosto, giorno di Santa Susanna, vergine e martire di Roma.
Una donna giusta del Libro di Daniele, accusata falsamente da due anziani e salvata dalla saggezza del profeta Daniele. È simbolo di innocenza.
Fu molto popolare in Spagna e in America Latina negli anni '60 e '70, anche se non è mai scomparso.
Sì: Suzanne in francese, Susan in inglese, Susanna in italiano e tedesco.
Profilo ludico, a scopo di intrattenimento.
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